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La fecondazione in vitro step by step permette di capire tutte le fasi del trattamento, dalla stimolazione ovarica fino al transfer embrionale e al test di gravidanza.
Come funziona la fecondazione in vitro passo dopo passo
La fecondazione in vitro (FIV) è una delle tecniche più utilizzate nella procreazione medicalmente assistita (PMA). Questo trattamento consente di ottenere una gravidanza attraverso la fecondazione degli ovociti in laboratorio e il successivo trasferimento dell’embrione nell’utero.
Molte coppie che iniziano un percorso di fertilità desiderano capire in modo chiaro come si svolge il trattamento. Comprendere le diverse fasi della fecondazione in vitro aiuta ad affrontare il percorso con maggiore consapevolezza.

Fasi della fecondazione in vitro: stimolazione ovarica, prelievo degli ovociti, fecondazione, coltura embrionale, transfer e test di gravidanza.
Per approfondire puoi consultare anche la guida dedicata alle blastocisti, uno degli stadi più importanti dello sviluppo embrionale.
Cos’è la fecondazione in vitro
La fecondazione in vitro è una tecnica di procreazione medicalmente assistita in cui l’incontro tra ovocita e spermatozoo avviene in laboratorio.
Gli embrioni ottenuti vengono coltivati per alcuni giorni e successivamente trasferiti nell’utero della paziente.
Le principali tecniche utilizzate nella fecondazione in vitro sono:
- FIVET (Fecondazione In Vitro con Embryo Transfer)
- ICSI/PICSI (Iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo – nella PICSI si esegue la selezione degli spermatozoi mediante acido ialuronico)
Queste tecniche vengono utilizzate in base alle caratteristiche cliniche della coppia e alla qualità dei gameti.
Fase 1: stimolazione ovarica

Stimolazione ovarica nella fecondazione in vitro: fase iniziale del trattamento per aumentare il numero di follicoli prodotti.
La prima fase del trattamento consiste nella stimolazione ovarica controllata. Nella pratica clinica del Centro San Carlo di Torino è fondamentale elaborare uno schema terapeutico personalizzato, “cucito su misura” sulla situazione clinica della donna.
La paziente segue la terapia per stimolare le ovaie a produrre più follicoli rispetto a un ciclo naturale.
Durante questa fase vengono effettuati controlli ecografici intermedi e dosaggi ormonali per monitorare la crescita follicolare.
La stimolazione ovarica dura generalmente una decina tra 8 e 12 giorni.
Fase 2: prelievo degli ovociti (pick-up ovocitario)

Prelievo degli ovociti (pick-up ovocitario) mediante agoaspirazione ecoguidata durante un ciclo di fecondazione in vitro.
Quando i follicoli raggiungono una dimensione adeguata, si procede con il prelievo degli ovociti.
Il pick-up ovocitario si esegue in anestesia locale e sedazione leggera mediante agoaspirazione ecoguidata dei follicoli ovarici. Il liquido follicolare viene immediatamente trasferito al laboratorio di embriologia per la ricerca degli ovociti.
Fase 3: fecondazione in laboratorio
Nel laboratorio di embriologia, si valuta numero e qualità degli ovociti recuperati.
Talvolta è utile/necessario crioconservare gli ovociti maturi MII recuperati per differire la fertilizzazione ed il transfer in cicli successivi.
Gli ovociti che invece devono essere inseminati con gli spermatozoi del partner, possono essere sottoposti a FIVET o ICSI/PICSI.
Il giorno seguente si verifica se è avvenuta la fecondazione e si procede con la coltura embrionaria all’interno di incubatori speciali che simulano le condizioni fisiologiche dell’organismo materno.
La coltura embrionaria può proseguire fino allo stadio di blastocisti.
Per approfondire questo argomento puoi consultare la guida dedicata alla blastocisti.
Fase 4: coltura embrionale
Lo sviluppo embrionale segue diverse fasi:
– giorno 1: zigote
– giorno 2–3: embrione a più cellule
– giorno 4: morula
– giorno 5–6: blastocisti
La coltura embrionale fino allo stadio di blastocisti permette agli embriologi di selezionare gli embrioni con maggiore potenziale di impianto.
Fase 5: transfer embrionale

Transfer embrionale: trasferimento dell’embrione nell’utero tramite catetere durante la fase finale della fecondazione in vitro.
Il transfer embrionale rappresenta la fase finale del trattamento.
Durante questa procedura l’embrione viene trasferito nell’utero della paziente tramite un sottile catetere sotto guida ecografica.
Il transfer è una procedura semplice, indolore e dura pochi minuti.
Dopo il transfer la paziente continua la terapia di supporto per favorire l’impianto embrionale.
Fase 6: attesa del test di gravidanza
Dopo il transfer embrionale inizia la cosiddetta fase di attesa.
Il test di gravidanza (beta-hCG) viene generalmente eseguito circa 14 giorni dopo il trasferimento dell’embrione.
Se il risultato è positivo, nei giorni successivi viene ripetuto il dosaggio ematico di beta-HCG per vederne l’andamento nel tempo e si programma la prima ecografia per confermare la gravidanza.
Percentuali di successo della fecondazione in vitro
Le probabilità di successo della fecondazione in vitro dipendono da diversi fattori.
Tra i più importanti troviamo:
– età della donna
– qualità degli ovociti
– parametri seminali
– qualità embrionale
– recettività dell’endometrio
In generale, nelle pazienti più giovani le percentuali di gravidanza sono più elevate rispetto alle pazienti con età riproduttiva avanzata, perché la qualità ovocitaria si riduce progressivamente col passare del tempo.
FAQ sulla fecondazione in vitro
Quanto dura un ciclo di fecondazione in vitro?
Un ciclo completo di fecondazione in vitro dura generalmente circa 3 settimane.
La fecondazione in vitro è dolorosa?
No, la procedura non è dolorosa. Il pick-up ovocitario viene eseguito in anestesia locale + sedazione leggera, proprio per permettere alla donna di vivere il momento dell’estrazione degli ovociti in modo agevole e del tutto privo di dolori e fastidi.
Quanti embrioni vengono trasferiti?
Nella maggior parte dei casi viene trasferito un singolo embrione per ridurre il rischio di gravidanze multiple.
Tutti gli ovociti si fecondano?
Non tutti gli ovociti si fecondano. Alcuni ovociti possono non fecondarsi oppure arrestarsi nelle prime fasi dello sviluppo.
Quanto tempo dopo il transfer si fa il test di gravidanza?
Il test di gravidanza viene generalmente eseguito circa 14 giorni dopo il transfer.
È possibile congelare gli embrioni?
Sì, gli embrioni possono essere congelati tramite la tecnica della vitrificazione.
Cos’è una blastocisti?
La blastocisti è uno stadio avanzato dello sviluppo embrionale che viene raggiunto circa 5-6 giorni dopo la fecondazione.
La fecondazione in vitro garantisce la gravidanza?
No. Anche se le probabilità di successo sono buone, il risultato dipende da molti fattori biologici. In nessun caso è possibile garantire la gravidanza.
È possibile fare più tentativi?
Sì, molte coppie ottengono una gravidanza dopo più cicli di trattamento.
Quando è consigliata la fecondazione in vitro?
La fecondazione in vitro può essere indicata in caso di infertilità femminile, sterilità maschile o fallimenti di altri trattamenti di fertilità.
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