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La crioconservazione di ovociti ed embrioni è una tecnica che permette di preservare la fertilità e di programmare un eventuale percorso riproduttivo in un momento successivo.
Si tratta di una procedura sempre più utilizzata nei percorsi di procreazione medicalmente assistita, che consente di congelare cellule riproduttive o embrioni mantenendone le caratteristiche biologiche nel tempo.
Questa soluzione può essere indicata sia per motivi medici sia per scelte personali, rappresentando oggi una risorsa importante nei trattamenti di fertilità.
La crioconservazione degli ovociti offre una soluzione concreta per proteggere le opzioni future, quando la fertilità naturale inizia già a declinare.

Cos’è la crioconservazione e come funziona
La crioconservazione è una tecnica che consente di conservare a bassissime temperature ovociti, spermatozoi o embrioni per un utilizzo futuro.
Nella medicina della riproduzione viene impiegata soprattutto per preservare la fertilità, per differire un transfer embrionale o per conservare embrioni e gameti ottenuti durante un trattamento di fecondazione in vitro.
Perché la fertilità femminile diminuisce con l’età
La fertilità femminile raggiunge il suo picco tra i 20 e i 30 anni. Con il passare del tempo, il numero e la qualità degli ovociti diminuiscono progressivamente.
Questa riduzione della riserva ovarica rende più difficile ottenere una gravidanza spontanea e può ridurre anche le probabilità di successo nei trattamenti di procreazione medicalmente assistita.
Quando può essere utile crioconservare gli ovociti
La crioconservazione degli ovociti può essere indicata quando una donna desidera preservare la fertilità per il futuro o quando esistono condizioni cliniche che potrebbero ridurre la riserva ovarica nel tempo.
In generale, il recupero di ovociti in età più giovane consente di ottenere un numero maggiore di cellule e, spesso, una migliore qualità embrionale.

Crioconservazione degli ovociti: come avviene
Il Centro Clinico San Carlo di Torino offre alle donne la possibilità di accedere ad un percorso di preservazione della fertilità con una attenta valutazione preliminare sia ormonale che ecografica. Successivamente si elabora un progetto terapeutico personalizzato di stimolazione ovarica controllata, con l’obiettivo di indurre le ovaie a produrre più ovociti da crioconservare.
La terapia varia da donna a donna, ma dura pressappoco una decina di giorni, nel corso dei quali si programmano un paio di monitoraggi follicolari ed ormonali per definire il momento più adatto al prelievo ovocitario (pick-up). Il pick-up avviene sotto guida ecografica per via transvaginale in modo completamente indolore, grazie all’ausilio di anestesia locale e leggera sedazione.
Gli ovociti maturi recuperati vengono vitrificati e conservati per un eventuale utilizzo futuro in un percorso di fecondazione in vitro.
Crioconservazione degli embrioni
Oltre agli ovociti, è possibile crioconservare anche gli embrioni ottenuti durante un ciclo di fecondazione in vitro.
Gli embrioni vengono congelati mediante tecniche di vitrificazione e possono essere trasferiti in un ciclo successivo senza dover ripetere l’intero trattamento.
La crioconservazione embrionale è particolarmente utile quando si ottengono più embrioni rispetto a quelli trasferiti oppure quando, per ragioni cliniche, si preferisce rinviare il transfer.
Vitrificazione: la tecnica utilizzata per ovociti ed embrioni
La vitrificazione è una tecnica di congelamento ultrarapido che riduce il rischio di danni cellulari durante la crioconservazione.
Oggi rappresenta il metodo più utilizzato per conservare ovociti ed embrioni, perché permette elevate percentuali di sopravvivenza allo scongelamento.
Quali sono i vantaggi della crioconservazione
La crioconservazione offre la possibilità di preservare ovociti o embrioni per un utilizzo successivo, mantenendo maggiore flessibilità nella programmazione del percorso riproduttivo.
Nei trattamenti di procreazione medicalmente assistita può inoltre consentire di differire il transfer e scegliere il momento clinicamente più favorevole.

Domande frequenti sulla crioconservazione
È possibile crioconservare sia ovociti sia embrioni?
Sì, è possibile crioconservare sia ovociti sia embrioni.
Gli ovociti vengono congelati prima della fecondazione e possono essere utilizzati in un secondo momento, mentre gli embrioni vengono crioconservati dopo la fecondazione in vitro. La scelta tra le due opzioni dipende dalla situazione clinica, dall’età della paziente e dal percorso di procreazione medicalmente assistita.
Quanto tempo possono rimanere congelati ovociti ed embrioni?
Ovociti ed embrioni possono essere conservati per molti anni senza perdere le loro caratteristiche biologiche.
Grazie alle moderne tecniche di vitrificazione, il tempo di conservazione non incide in modo significativo sulla qualità. La durata effettiva della conservazione può dipendere anche dalle normative vigenti e dalle scelte della paziente o della coppia.
La vitrificazione riduce le probabilità di successo?
No, la vitrificazione non riduce in modo significativo le probabilità di successo.
Si tratta di una tecnica di congelamento ultrarapido che consente di preservare al meglio la struttura cellulare.
Oggi, le percentuali di sopravvivenza allo scongelamento e le probabilità di impianto sono molto simili a quelle ottenute con ovociti ed embrioni freschi.
Quando si utilizzano embrioni crioconservati?
Gli embrioni crioconservati vengono utilizzati nei cicli successivi a un trattamento di fecondazione in vitro.
Possono essere trasferiti quando non si effettua il transfer nello stesso ciclo, oppure quando si desidera programmare un nuovo tentativo senza ripetere la stimolazione ovarica e il prelievo degli ovociti.
La crioconservazione è indicata solo per motivi medici?
No, la crioconservazione non è indicata solo per motivi medici.
Può essere utilizzata sia in presenza di patologie che possono compromettere la fertilità, sia per scelta personale, ad esempio quando si desidera posticipare la gravidanza. In entrambi i casi è importante una valutazione specialistica per definire il percorso più adatto.
È meglio congelare ovociti o embrioni?
La scelta tra crioconservazione degli ovociti o degli embrioni dipende da diversi fattori, tra cui la presenza di un partner, l’età della paziente e il percorso clinico.
Gli ovociti vengono congelati prima della fecondazione e rappresentano una soluzione più flessibile, mentre gli embrioni, essendo già fecondati, possono offrire una maggiore prevedibilità nei risultati.
Una valutazione specialistica è fondamentale per individuare la strategia più adatta al singolo caso.
Quanti ovociti o embrioni è consigliato congelare?
Il numero di ovociti o embrioni da crioconservare dipende principalmente dall’età della paziente e dalla qualità delle cellule ottenute.
In generale, un numero maggiore di ovociti aumenta le probabilità di successo nel tempo, ma la valutazione deve essere personalizzata in base alla risposta ovarica e agli obiettivi del trattamento.
Il medico specialista definisce il numero più adeguato per massimizzare le probabilità di gravidanza futura.
Vuoi capire se la crioconservazione di ovociti o embrioni può essere indicata nel tuo caso?
Una valutazione specialistica può aiutarti a scegliere il percorso più adatto e il momento migliore per preservare la fertilità.
Non aspettare: il momento migliore per agire è oggi.