Presentazione accademica all’Università del Piemonte Orientale il 11/05/2019 di una nuova tecnica di PMA con Ringiovanimento Ovarico e dell’Endometrio

Il Prof. Menaldo Giovanni, Direttore del Centro Clinico San Carlo di Torino, ha presentato recentemente le enormi potenzialità di una metodica innovativa di ringiovanimento ovarico che sfrutta la capacità dei fattori di crescita derivati dalle piastrine di modulare in modo clinicamente rilevante i processi di rigenerazione tissutale e che trova applicazione nell’ambito di un programma di medicina integrata per il trattamento dell’infertilità.

Si tratta essenzialmente di una nuova tecnica di fecondazione assistita, che apre una nuova possibilità di realizzare il sogno di maternità anche alle donne che, per via della ridotta riserva ovarica, non potrebbero più sperare in una gravidanza con i propri ovociti.

Cellule del sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine e PRP ottenuto dopo centrifugazione

Per comprendere le ragioni dell’efficacia di tale metodica, è necessario un richiamo alla biologia: le piastrine possiedono un citoplasma molto ricco di alfa granuli ed RNA messaggero (mRNA) e, opportunamente attivate e degranulate, liberano citochine, chemochine e  fattori di crescita, tra cui PDGF (platelet derived growth factor), TGF beta, VEGF, IGF-1, FGF, EGF), citochine, chemochine ed altri fattori ematici che sono i protagonisti dei processi di rigenerazione tissutale.

E’ noto che i fattori di crescita derivati dalle piastrine sono coinvolti nella proliferazione e maturazione cellulare, nella stimolazione dell’angiogenesi, nella riduzione della fibrosi infiammatoria e nei processi rigenerativi.

Sono tutte queste proprietà ad essere sfruttate per ottenere il ringiovanimento ovarico: ogni donna nasce con un corredo di cellule riproduttive che potranno maturare in ovociti nel corso della vita, ma tale riserva ovarica va naturalmente incontro a progressiva diminuzione col passare del tempo e ciò, come avviene in alcuni casi di esaurimento ovarico precoce, comporta gravi problemi di infertilità anche in donne in età potenzialmente fertile. Il ringiovanimento ovarico interviene in questi casi, incentivando la riattivazione ovarica e promuovendo quindi l’attivazione di follicoli “dormienti” e dunque la produzione di nuovi ovociti.

 

Follicoli antrali
Follicoli antrali

 

PROCREAZIONE MEDICAMENTE ASSISTITA CON RIATTIVAZIONE OVARICA: LE POSSIBILI STRATEGIE TERAPEUTICHE

Il ringiovanimento ovarico è una tecnica di PMA che può essere realizzata con due possibili opzioni terapeutiche, volte a favorire la riattivazione dei follicoli dormienti che altrimenti non si svilupperebbero e, dunque, a migliorare la risposta alla stimolazione ovarica in vista di fecondazione assistita, con incremento qualitativo degli ovociti:

  • perfusione di PRP (platelet rich plasma = plasma ricco di piastrine) a livello ovarico ed endometriale: il PRP è un prodotto biologico che deriva dalla frazione plasmatica di sangue autologo e diversi studi dimostrano che i fattori di crescita derivati dalle piastrine promuovono nel sito di perfusione 4 azioni principali: proliferazione, migrazione, differenziazione cellulare ed angiogenesi. Si tratta tra l’altro di una tecnica ben conosciuta, usata in varie aree specialistiche della medicina
  • somministrazione per via orale di fattori di crescita biotecnologici derivati dalle piastrine. Si tratta di uno schema terapeutico specifico a base di prodotti secondi i principi della medicina “low dose” (=basse dosi), che consente di regolare il processo biologico utilizzando prodotti basse dosi “fisiologiche”: si ottiene così un’azione di modulazione e di stimolazione della ripresa dell’attività spontanea dei circuiti neuro-endocrini e immunitari, evitando inoltre i potenziali effetti fastidiosi collegati all’impiego di dosi ponderali.

 

RINGIOVANIMENTO OVARICO MEDIANTE FATTORI DI CRESCITA DERIVATI DALLE PIASTRINE: I RISULTATI DEL CENTRO CLINICO SAN CARLO DI TORINO

Il Prof. Dott. Giovanni Menaldo, ha presentato già nel 2016, in occasione di un convegno presso il centro di Biotecnologie dell’Università di Torino, la metodica innovativa del PRP nell’ambito della procreazione medicalmente assistita e, successivamente, in occasione del Congresso Internazionale COGI di Vienna nel 2017 e del COGI di Londra 2018, ha illustrato i soddisfacenti risultati ottenuti sull’endometrio e sulle ovaie.

Nello studio presentato in sede universitaria UPO, su un campione costituito da 122 donne, tutte con alle spalle almeno 1-2 fallimenti FIV, è stata ottenuta una gravidanza nel 30% dei casi trattati con metodica di riattivazione apparato genitale con fattori di crescita derivati dalle piastrine.

La metodica di ringiovanimento ovarico rappresenta a tutti gli effetti una nuova frontiera della procreazione medicalmente assistita, e viene pertanto proposta a:

-donne che presentino una situazione di menopausa precoce
-donne con una bassa riserva ovarica
-donne con endometrio sottile o disfunzionale (adenomiosi, PCOS, endometriosi)
-donne con ripetuti fallimenti di fecondazione assistita

Bibliografia

  • Menaldo et al. “Use of PRP (platelet rich plasma) with platelet degranulation in treatment of infertility”, COGI Vienna, 2017
  • Menaldo et al. “Use of endometrial prp (platelet rich plasma) with platelet degranulation in treatment of patients with failed ivf attempts”, COGI Londra 2018
  • Menaldo et al. “Use of prp (platelet rich plasma) with platelet degranulation in ovarian rejuvenation for failed ivf attempts and poor responder patients”, COGI Londra 2018
  • Mortellaro Torino Medica 2017;
  • Int J Clin Exp Med 2015;
  • Nazari et al. Int J Reprod Biomed 2016;
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