La possibilità di riattivazione ovarica grazie alle capacità rigenerative dei fattori di crescita derivati dalle piastrine Platelet Derivated Growth Factor – PDGF)

 

Il Centro Clinico San Carlo di Torino ha presentato in sede accademica le reali potenzialità della tecnica di ringiovanimento ovarico e dell’endometrio che sfrutta la capacità dei fattori di crescita derivati dalle piastrine (PDGF) di modulare in modo clinicamente rilevante i processi di rigenerazione tissutale.  Questa proprietà del PDGF trova applicazione, con risultati promettenti, in un progetto di medicina integrata in vista di procreazione medicalmente assistita (PMA).

 

Le donne che presentano una riserva ovarica in rapida riduzione hanno pertanto una nuova speranza: frenare il decadimento ovarico e programmare una fecondazione assistita con maggiori probabilità di successo dopo uno specifico trattamento di riattivazione ovarica mediante PDGF.

Si tratta essenzialmente di una nuova tecnica di fecondazione assistita, che apre una nuova possibilità di realizzare il sogno di maternità anche alle donne che, diversamente, non potrebbero più sperare in una gravidanza con i propri ovociti.

RIATTIVAZIONE OVARICA MEDIANTE FATTORI DI CRESCITA DERIVATI DALLE PIASTRINE: COME FUNZIONA

Le piastrine possiedono un citoplasma molto ricco di alfa granuli ed RNA messaggero (mRNA) e, opportunamente attivate e degranulate, liberano citochine, chemochine e  fattori di crescita, tra cui PDGF (platelet derived growth factor), TGF beta, VEGF, IGF-1, FGF, EGF), citochine, chemochine ed altri fattori ematici che sono i protagonisti dei processi di rigenerazione tissutale.

Nelle donne con un esaurimento ovarico precoce o in età riproduttiva avanzata, il ringiovanimento ovarico si rende utile perché incentiva la riattivazione ovarica e promuove l’attivazione di follicoli “dormienti” e dunque la produzione di nuovi ovociti, che altrimenti non sarebbero mai giunti a maturazione.

Per chiarire l’ambito di azione dei fattori di crescita derivati dalle piastrine, è necessario un richiamo alla fisiologia riproduttiva della donna:  ogni donna nasce provvista di un corredo di cellule riproduttive, che matureranno nel corso della sua vita a partire dalla pubertà e che andrà via via diminuendo fino quasi ad esaurirsi in menopausa. Spesso, in età riproduttiva avanzata, si assiste ad una rapidissima discesa della riserva ovarica: gli ormoni che vengono dosati sono l’AMH (ormone antimulleriano) e il rapporto tra l’FSH (ormone follicolo stimolante) e l’estradiolo.

L’AMH viene prodotto dalle cellule della granulosa dei follicoli ovarici primari e il suo valore va incontro ad una normale riduzione nel tempo.

Andamento AMH in base all’età Fonte: www.clpmag.com

L’FSH è una gonadotropina prodotta dall’ipofisi e controlla principalmente la maturazione dei follicoli: nelle donne in età fertile, dosato nei primi giorni del ciclo, ha dei valori bassi che andranno progressivamente aumentando con l’aumentare dell’età riproduttiva.

È dunque fisiologico osservare una diminuzione dell’AMH ed un aumento dell’FSH nelle donne che stanno andando incontro ad un esaurimento ovarico.

Follicoli antrali

Ciò che è ragionevole aspettarsi da un efficace trattamento di rivitalizzazione ovarica è quindi il rallentamento o, nel migliore dei casi, l’arresto momentaneo della fisiologica riduzione della riserva ovarica.

Sarebbe del tutto illogico, alla luce di quanto precedentemente spiegato, misurare la riuscita di un trattamento di ringiovanimento ovarico dosando l’AMH e sperando che aumenti, perché questo sarebbe a tutti gli effetti impossibile.

Si valuta invece l’effetto della riattivazione ovarica monitorando l’ovulazione: controllo ecografico con presenza di un follicolo evolutivo, aumento della produzione di muco vaginale, in qualche caso ricomparsa del ciclo mestruale, sono alcuni degli eventi che segnalano la ripresa della funzionalità ovarica. Un quadro clinico di questo genere consente di agire con una fecondazione assistita che ha una maggiore probabilità di dare una gravidanza, perché programmata in un momento di “tregua” del naturale decadimento della funzionalità ovarica.

FECONDAZIONE ASSISTITA CON RINGIOVANIMENTO OVARICO: QUALI TRATTAMENTI POSSIBILI

Il ringiovanimento ovarico è una tecnica di PMA che può essere realizzata con due possibili strategie terapeutiche, volte a favorire la riattivazione dei follicoli dormienti e, dunque, a migliorare la risposta alla stimolazione ovarica in vista di fecondazione assistita:

 

  • perfusione di fattori di crescita derivati dalle piastrine a livello ovarico ed endometriale: il PDGF è un prodotto biologico che deriva dalla frazione plasmatica di sangue autologo. Si tratta di una procedura minimamente invasiva che non sempre è applicabile, in considerazione dell’ecostruttura, della vascolarizzazione, della posizione delle ovaie e della presenza o meno di follicoli antrali;

 

  • somministrazione per via orale di fattori di crescita biotecnologici derivati dalle piastrine. Si tratta di uno schema terapeutico specifico a base di prodotti fitoterapici ed omeopatici, secondo i principi della medicina “low dose” (=basse dosi) che consente di regolare il processo biologico utilizzando prodotti basse dosi “fisiologiche”: si ottiene così un’azione di modulazione e di stimolazione della ripresa dell’attività spontanea dei circuiti neuro-endocrini e immunitari, evitando inoltre i potenziali effetti avversi collegati all’impiego di dosi ponderali.

RIVITALIZZAZIONE OVARICA MEDIANTE FATTORI DI CRESCITA DERIVATI DALLE PIASTRINE: I RISULTATI DEL CENTRO CLINICO SAN CARLO DI TORINO

Il Prof. Dott. Giovanni Menaldo, che già nel 2016 aveva presentato, in occasione di un convegno presso il centro di Biotecnologie dell’Università di Torino, la metodica innovativa della rivitalizzazione ovarica come valida preparazione in vista di procreazione medicalmente assistita, ha portato in importanti sedi congressuali internazionali a Vienna nel 2017, a Londra nel 2018 e, più recentemente a Parigi nel novembre 2019, gli importanti risultati ottenuti grazie all’impiego dei fattori di crescita derivati dalle piastrine.

Dallo studio è emerso che il 36% delle donne sottoposte a trattamento di ringiovanimento ovarico + PMA hanno ottenuto una gravidanza, mentre nei tentativi precedenti senza fattori di crescita avevano fallito.

 

Bibliografia

  • Menaldo ed al. “Ovarian and endometrium platelet-derivated growth factor (PDGF) therapy in reproductive medicine”, COGI Parigi, 2019
  • Menaldo et al. “Use of PRP (platelet rich plasma) with platelet degranulation in treatment of infertility”, COGI Vienna, 2017
  • Menaldo et al. “Use of endometrial prp (platelet rich plasma) with platelet degranulation in treatment of patients with failed ivf attempts”, COGI Londra 2018
  • Menaldo et al. “Use of prp (platelet rich plasma) with platelet degranulation in ovarian rejuvenation for failed ivf attempts and poor responder patients”, COGI Londra 2018
  • Mortellaro Torino Medica 2017;
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