I RISULTATI DEL CENTRO CLINICO SAN CARLO CON LA METODICA DI RINGIOVANIMENTO OVARICO E RIGENERAZIONE ENDOMETRIO MEDIANTE PRP

 

Il trattamento con Platelet Rich Plasma (PRP – Plasma Ricco di Piastine), è una metodica che sfrutta la capacità delle piastrine di modulare in modo clinicamente rilevante i processi di rigenerazione tissutale. Le piastrine possiedono un citoplasma molto ricco di granuli ed RNA messaggero (mRNA) e, opportunamente trattate, liberano fattori di crescita (PDGF, TGF beta, VEGF, IGF-1, FGF, EGF), citochine (IL-10 ad esempio), chemochine ed altre proteine coinvolte nella proliferazione e maturazione cellulare, nella modulazione della risposta infiammatoria, nei processi rigenerativi e nella formazione di nuovi vasi sanguigni.

Cellule del sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine PRP ottenuto dopo centrifugazione

È da anni noto l’impiego del PRP in campo dermatologico, ortopedico, oculistico, vascolare, ecc… ma è del tutto innovativa l’introduzione della metodica PRP in ambito ginecologico, rivelandosi molto promettente nelle terapie dell’infertilità, ma anche per la menopausa.

 

Il Centro Clinico San Carlo di Torino è uno dei pochi centri in Europa ad impiegare la tecnica del PRP nel trattamento dell’infertilità: , il Direttore, Prof. Dott. Giovanni Menaldo, ha presentato già nel 2016, in occasione di un convegno presso il centro di Biotecnologie dell’Università di Torino, la metodica innovativa del PRP nell’ambito della procreazione medicalmente assistita e, successivamente, in occasione del Congresso Internazionale COGI di Vienna nel 2017, ha illustrato i soddisfacenti risultati dell’applicazione del PRP (“Use of PRP (platelet rich plasma) with platelet degranulation in treatment of infertility”)

 

Le piastrine contenute all’interno del PRP sono portatrici di numerose sostanze (citochine, fattori di crescita ecc.) che vengono rilasciate dopo l’attivazione del concentrato piastrinico promuovendo la riparazione tissutale e la neogenesi di vasi sanguigni e modulando i processi infiammatori.

Per questa sua proprietà, l’uso del PRP assume una duplice finalità: ringiovanimento ovarico (ovarian rejuvenation) e miglioramento dell’endometrio al fine di ottimizzare il dialogo tra l’ovocita fertilizzato e la cavità uterina:

  • a livello ovarico, l’impiego del PRP può favorire il ringiovanimento ovarico con riattivazione delle follicologenesi. Nell’ambito della PMA questa capacità del PRP di favorire un ringiovanimento ovarico si traduce in una migliore risposta alla stimolazione ovarica, in una migliore qualità degli ovociti recuperati
  • a livello endometriale, l’uso del PRP è consigliabile per favorire lo sviluppo di un endometrio di buona qualità biologica, recettivo e di adeguato spessore per ottimizzare l’impianto dell’embrione.

 

 

PRP: CHI PUO’ EFFETTUARE IL TRATTAMENTO

Presso il Centro Clinico San Carlo di Torino viene proposto il trattamento innovativo di ringiovanimento ovarico con PRP nei seguenti casi:

-donne che presentino una situazione di menopausa precoce
-donne con una bassa riserva ovarica
-donne con una età riproduttiva avanzata
-donne con endometrio sottile o disfunzionale (adenomiosi, PCOS, endometriosi)
-donne in menopausa che intendono migliorare la propria qualità di vita e vivere più serenamente e con una sintomatologia attenuata questa fase di vita.

 

Ogni donna nasce con un corredo di cellule riproduttive che potranno maturare in ovociti nel corso della vita, ma tale riserva ovarica va naturalmente incontro a progressiva diminuzione col passare del tempo e ciò, come avviene in alcuni casi di esaurimento ovarico precoce, comporta gravi problemi di infertilità anche in donne in età potenzialmente fertile.

Il PRP interviene in questi casi, incentivando la riattivazione ovarica e promuovendo quindi l’attivazione di nuovi follicoli e dunque di nuovi ovociti.

 

Si propone invece il trattamento di PRP a livello endometriale a:

-donne con abortività pregressa dovuta a fattori endometriali
-donne con pregressi insuccessi FIV dovuti a scarsa recettività endometriale
-donne che affrontano un percorso di fecondazione assistita eterologa con ovodonazione, per migliorare la recettività dell’endometrio all’impianto dell’embrione
-donne che, pur avendo un quadro clinico che consente una gravidanza naturale, sono affette da una insufficienza endometriale (endometriopatia) che impedisce l’attecchimento dell’embrione

 

PRP: ESAMI PRELIMINARI

Per poter programmare un trattamento di PRP, è necessaria una valutazione dell’attuabilità della metodica mediante visita + ecografia transvaginale 3D per lo studio approfondito delle ovaie, della loro posizione e vascolarizzazione.

Si affianca alla valutazione ecografica della paziente, anche l’esecuzione di dosaggi ormonali recenti (degli ultimi 6 mesi) relativi alla riserva ovarica: FSH, estradiolo, AMH, effettuati al 2°/3°/4° giorno del ciclo o in amenorrea (in casi di donne con riserva ovarica fortemente ridotta e che non presentano ciclo mestruale).

 

Le pazienti che, dopo attenta valutazione clinica, sono candidabili al trattamento di PRP, devono eseguire alcuni esami preliminari:

 

  • Tampone vaginale completo con ricerca di micoplasma, ureaplasma, clamidia e gonococco
  • Pap-test recente (validità 1 anno)
  • ECG recente (validità 1 anno)
  • Emocromo
  • Ves
  • PT, PTT, antitrombina III

 

PRP: PREPARAZIONE

Le pazienti che devono sottoporsi ad un trattamento di PRP non devono effettuare nessuna preparazione particolare, poiché si tratta di una metodica indolore, non invasiva, sicura e biocompatibile, esente da rischi di intolleranza o rigetto, dato l’impiego di sangue autologo (appartenente cioè alla paziente stessa).

 

Il trattamento con PRP prevede 3 fasi:

  1. prelievo di una piccola quota di sangue periferico della paziente da trattare (come in un normale prelievo)
  2. doppia centrifugazione del sangue autologo ed ottenimento di un concentrato piastrinico
Prelievo e centrifugazione del sangue

3. degranulazione delle piastrine presso il nostro laboratorio (attivazione degli alpha granuli)

Piastrine prima e dopo il trattamento (piastrine degranulate)

4. infusione del PRP:

-PRP OVAIE: sotto guida ecografica, il concentrato piastrinico viene infuso a livello ovarico mediante un sottilissimo ago introdotto per via transvaginale ed anche in corrispondenza dei punti specifici dell’agopuntura deputati alla riattivazione della funzionalità ovarica. Si tratta di un procedimento completamente indolore, poiché effettuato con una blanda sedazione.

-PRP ENDOMETRIO: il concentrato piastrinico viene infuso a livello endometriale con lo scopo di migliorare l’endometrio da un punto di vista qualitativo, di spessore e di recettività all’attecchimento embrionario. Il trattamento non è invasivo, è indolore e non provoca alcun fastidio alla paziente.

 

PRP: EFFETTI TERAPEUTICI E RISULTATI

La metodica di PRP ovaie necessita di 2-3 mesi per dare segni di efficacia, poiché la rigenerazione tissutale, l’attivazione dei follicoli primari e probabilmente anche la stimolazione delle cellule staminali ovariche sono processi non immediati che richiedono un monitoraggio nel tempo. Controlli ecografici dell’ovulazione e osservazione della diminuzione dei livelli di FSH, LH ed estradiolo nei mesi successivi al trattamento saranno indicativi del successo della terapia con PRP.

Nelle pazienti trattate presso il Centro Clinico San Carlo di Torino, le ovaie iporesponsive hanno migliorato la loro funzionalità dopo 1 o 2 sedute di PRP nel 70% dei casi.

La tecnica di PRP endometrio può essere eseguita, in corso di fecondazione assistita, pochi giorni prima dell’embryo-transfer, favorendo così, nella maggioranza dei casi trattati, lo sviluppo di un endometrio ottimale, da un punto di vista qualitativo e di spessore, per l’impianto embrionario. I risultati, in termini di gravidanze ottenute, sono molto soddisfacenti.

 

PRP: CONCLUSIONI

Ad oggi, presso il Centro Clinico San Carlo di Torino, l’impiego di PRP ha dato risultati molto soddisfacenti, con numerose gravidanze ottenute dopo percorsi di FIV con stimolazione dolce (alcune ottenute anche in modo naturale) in donne che avevano già avuto ripetuti fallimenti.

Gravidanza ottenuta dopo fecondazione assistita e trattamento di PRP in paziente con precedenti fallimenti FIV

Oltre ad un consistente numero di gravidanze attualmente in corso, ci sono già state anche alcune nascite con splendidi neonati.

 

 

 

Bibliografia

  • Menaldo, Giovannelli, Lopez “Use of PRP (platelet rich plasma) with platelet degranulation in treatment of infertility”, COGI Vienna, 2017
  • Mortellaro Torino Medica 2017;
  • Int J Clin Exp Med 2015;
  • Nazari et al. Int J Reprod Biomed 2016;
  • Zadehmodarres JBRA Assist. Reprod 2017;
  • Y Chang et al Int J Clin Exp Med 2015;
  • Pantos et al. ESHRE 2016;
  • Marini et al , Reproductive Biology and Endocrinology 2016.