Nel corso del Congresso Mondiale COGI di Vienna del 30/11/2017 – 03/12/2017, il Centro Clinico San Carlo di Fecondazione Assistita e Ginecologia, tramite il suo Direttore Prof. Dott. Giovanni Menaldo, ha portato ai lavori congressuali la nuova esperienza del PRP, già usato in più campi della medicina, ma una rarità in Italia per ginecologia e fecondazione assistita.

Il grande interesse di questa metodica è che è completamente naturale e non ci sono elementi esterni alle piastrine degranulate del sangue della donna.

Prelievo e centrifugazione del sangue della paziente

Prelievo e centrifugazione del sangue della paziente

Piastrine prima e dopo il trattamento (piastrine degranulate)

Piastrine prima e dopo il trattamento (piastrine degranulate)

 

È una tecnica sicura e indolore, che serve per migliorare la cavità uterina e l’endometrio per l’impianto dell’embrione, tramite fattori di crescita e citochine, contenuti nelle piastrine, che rendono l’utero più immunotollerante all’instaurarsi della gravidanza.

Il PRP a livello ovarico rientra in quello che gli anglosassoni chiamano “ovarian rejuvenation” (ringiovanimento ovarico): le ovaie iporesponsive o che funzionano poco, dopo terapia con PRP in 1 massimo 2 sedute, vengono riattivate e nel 70% dei casi riprendono la loro funzione.

Si tratta di una terapia molto promettente, non soltanto nell’infertilità, ma anche nelle terapie per posticipare il climaterio.

 

Si allega il report del lavoro presentato:
(cliccare sull’immagine per aprire il .pdf)

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