| Carissimo
Prof. Menaldo, vorrei raccontarle la mia esperienza, dopo quattro anni
riesco a ritagliarmi un po' di tempo
.
.
Era il 1994, per la prima volta, mi recai da un ginecologo per parlargli
del mio problema. Avevo 24 anni, da due anni sposata, e da più
di un anno in cerca di una gravidanza che esitava ad arrivare. Dopo
la visita la sua risposta fu: [Signora, Lei e suo marito siete sani,
dovete solo avere pazienza, e cercare di avere rapporti sessuali solo
quando volete]
dopo un anno da quel giorno e decine di esami fatti
e rilievo della temperatura basale, non accadde proprio nulla, così
decisi di cambiare ginecologo.
Dopo la visita di routine, questo nuovo ginecologo, decise di farmi
iniziare una cura ormonale, che a suo dire mi avrebbe dato un figlio
in breve tempo. La cura durò diversi mesi, ma il risultato non
arrivava. Cominciai ad avere dei dubbi e così gli chiesi se fosse
possibile fare degli accertamenti, più approfonditi, la sua risposta
fu: - Lei è sana, solamente un po' apprensiva!! -
Mi mandò così in una Struttura privata addetta alla Fecondazione
Assistita, a Novara. Le visite e gli esami cui mi sono dovuta sottoporre
davano ottime speranze quindi non attendo neanche un mese e inizio le
cure, siamo nel 1998.
La cura ormonale non era affatto leggera come aveva promesso, vedevo
ogni cosa di colore rosa, continue nausee per tutta la giornata e non
stavo niente bene, ed il giorno della fecondazione ero stravolta ed
un pensiero fisso mi girava per la testa: - Tanto anche questa volta
andrà male.. -
In effetti, quindici giorni dopo l'impianto, invece di fare l'esame
del Bhcg, fui ricoverata in ospedale per emorragia con dolori fortissimi
al ventre.
Tornai dal ginecologo che mi disse: - La prima volta sappiamo che può
andare male, ma nel suo caso era scontato, perché le sue ovaie
sono piene di cisti, bisognerebbe operare in laparoscopia e poi riprovare!
-
Ma perché non dirlo prima ????
Dopo tre mesi a luglio del 1998, si decide per l'operazione in laparoscopia,
doveva essere una sciocchezza, peccato che non fu proprio così
i dolori furono davvero insopportabili, ma di più era la rabbia
che avevo dentro.
Invece di riprovarci a settembre, alla fine mi separo da mio marito,
così il pensiero "bimbo" l'ho messo a riposo.
Nel 2001 però entra nella mia vita un altro uomo e dopo tre anni
decidiamo di sposarci. Dopo un anno dal matrimonio cominciamo a pensare
ad un figlio. Questa volta però decidiamo noi dove andare. Cosi
mi metto sul computer e via internet cerco una struttura, finalmente
trovo quella che penso faccia al nostro caso, decido immediatamente
di scrivere un' e-mail e successivamente di incontrare il professor
Menaldo. Il primo appuntamento non è stato come speravo in quanto
non ha emesso subito parere positivo, ma prima voleva vedere bene gli
esami già fatti e poi decidere sul da farsi. Pensavo chissà
adesso cosa mi farà rifare, invece gli è bastato leggere
le mie dieci cartelle cliniche, e nessun test da rifare, che sollievo!!!!
Il mese successivo all'incontro inizia la terapia, tutta particolare,
fatta di pillole da prendere sia io che mio marito, poi solo successivamente
comincia quella fatta di punture ad orari precisi e tutti studiati,
ma col passare dei giorni non mi sentivo male e nessun dolore fisico
ma un generale stato di benessere. Arriva quindi il giorno dell'impianto
(transfer), ed il Prof. Menaldo ci avvisa di un possibile fallimento.
Infatti, non si sbagliò
Passa
un anno ed io e mio marito ci riproviamo, siamo nel 2006 ma, questa
volta comunque andava.
Avevamo deciso che sarebbe stata l'ultima, per me 14 anni di tentativi
e speranze mi sembravano già abbastanza, ma nonostante questi
pensieri decido di seguire alla lettera la terapia del Prof., leggermente
modificata dalla prima.
Il
giorno del transfer era arrivato, fino a quel momento tutto andava per
il meglio, a parte qualche dolorino addominale. Non rimane altro che
aspettare quei quindici giorni!!!
Giorni lunghissimi e interminabili!
La scadenza arriva ma non arriva il ciclo, e così qualche giorno
dopo compro il TEST.
Era POSITIVO !!!: non potevo credere ai miei occhi il cuore mi esplodeva
nel petto e le lacrime mi continuavano a scendere senza volerlo, un
nodo enorme mi si era formato in gola.
L'esame del sangue lo confermava.
Oggi
sono mamma di due gemellini, hanno 3 anni e mezzo, e mi sento una donna
finalmente realizzata.
GRAZIE Prof. MENALDO
Un abbraccio di cuore a tutto il suo staff
.
Saluti
Katia
|