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Intervista al prof. Giovanni Menaldo Direttore del Cento di Procreazione
Assistita San Carlo di Torino e Presidente del Comitato "Libertà
di cura, Libertà di ricerca"
Per
Giovanni Menaldo intervenuto negli ultimi mesi a numerosi dibattiti sulla
legge 40, a meno di due settimane dal 12/13 giugno c'è il rischio
molto concreto che non venga raggiunto il quorum del 50% per la grande
disinformazione tuttora presente e soprattutto per la confusione che si
tenta di creare con argomenti astratti e ideologici per disorientare il
cittadino che in preda a una confusione crescente potrebbe chiedersi "siccome
non riesco a capire bene tutti i punti e la posta in gioco, perché
andare a votare?".
E'
bene non cadere in questo tranello perché non andare a votare il
referendum abrogativo, sui punti piu'nefasti della legge 40 equivale a
due cose di grande rilievo :
1) indebolire ulteriormente le libertà civili rinunciando all'unico
strumento di cui i cittadini possono disporre per non sottostare alle
nefandezze di certa classe politica.
2) Lasciare in piedi e operante una legge antiscientifica, contro la salute
della gente, che va ben oltre ai temi della fecondazione assistita e innesca
meccanismi molto pericolosi laddove stabilisce in contrasto alla legislazione
del mondo intero (eccetto il Costarica) che l'embrione, ancora prima di
essere trasferito in utero, è già vita umana alla pari di
una persona adulta con quindi la stessa personalità giuridica.
Se l'embrione, ad uno stadio di 2/10 cellule fuori utero (quando si dovrebbe
a rigore definire zigote o morula), è sacro e intoccabile si devono
immediatamente mettere fuori legge:
a) la pillola del giorno "dopo" che in molti paesi europei non
necessita neanche di ricetta, cosi le ragazzine o persone sottoposte anche
a violenza dovranno tenersi gravidanze indesiderate o ricorrere alle mammane
sui tavolacci come avveniva nel nostro paese prima della legge 194.
b) anche la contraccezione mediante spirale deve essere considerata un
reato e assassini i ginecologi che la inseriscono in utero visto che impedisce
di annidarsi ad un embrione allo stadio di blastocisti (circa 100 cellule).
c) tutta la diagnostica prenatale (tri test, villocentesi, amniocentesi,
ecografie varie) praticata in tutti i paesi del mondo dovrebbe essere
vietata in Italia visto che ha la finalità di individuare feti
malformati, malattie genetiche come il mongolismo e molte altre con un
grave impatto di handicap e che non hanno attualmente terapie possibili
in utero e quindi quasi sempre si concludono con l'aborto terapeutico.
d) se rimane in piedi questa legge 40 detta sulla procreazione assistita
ma che in realtà come abbiamo visto è molto di piu'; dovrà
essere proibita la legge 194/1978 sulla tutela della maternità
e l'aborto, altrimenti si creerebbe una contraddizione e un conflitto
insanabile; cosi riassisteremo al turismo sanitario abortivo dopo quello
procreativo all'estero.
Facciamo queste riflessioni con molta amarezza proprio perche' abbiamo
sempre avuto grande rispetto per l'embrione, abbiamo sempre adottato stimolazioni
dolci per l'induzione dell'ovulazione al fine di preservare la salute
della donna.
Se una cosa serve alla gente che si sente toccata dai temi della fecondazione
assistita e dalle possibili ricadute sulla scienza e la salute, è
ragionare con la propria testa, senza farsi condizionare da politici in
cerca di visibilità, star mediatiche dall'ego smisurato, tuttologi
e pseudoscienziati sempre a caccia di documenti da firmare, laici devoti
e gerarchie vaticane troppo spesso solerti a ficcare il naso nelle leggi
dello stato italiano.
Le questioni quindi che andremo a votare sono molto concrete e non riguardano
solo la salute di quel 15-20% di coppie che desiderano legittimamente
un figlio ma in prospettiva forse la salute di tutti noi e dei nostri
figli.
Sono stati pubblicate da ricercatori coreani ed inglesi studi importanti
proprio nel mese in corso maggio 2005, che danno nuove speranze sull'impiego
delle cellule staminali embrionali in svariate malattie ,in particolare
con la tecnica del trasferimento nucleare.Questo ci fa comprendere,se
ce ne fosse stato ancora bisogno la risposta da dare al primo quesito
referendario sullo stop alla ricerca nell'ambito delle cellule staminali
embrionali.
Altre
contraddizioni e menzogne dei sostenitori della legge 40
Nei
numerosi incontri a cui sono stato invitato ne ho sentite di tutti i colori
ma in particolare mi ha colpito l'insensibilita' dei propagandisti dell'astensione
alle sofferenze vere e grandi delle coppie che non riescono ad avere figli.
Penso che se conoscessero solo un po' questo disagio esistenziale e questa
sofferenza sarebbero molto piu' cauti nelle loro certezze. Paradossalmente
quello che si vorrebbe accreditare come "movimento per la vita"
si pone contro la vita creando molti ostacoli in piu'con il mantenimento
della legge 40 alle coppie che ricercano una gravidanza.
Ma
quali si sono rivelati i punti piu' negativi della Legge 40 in questo
primo anno di esercizio?
Ha
provocato quello che noi, facili profeti avevamo previsto sin dall'approvazione:
un turismo sanitario verso quasi tutti i paesi europei che hanno una legislazione
non piena di divieti come la legge 40 che è stata definita da molti
come la piu'arretrata al mondo simile solo a quella del Costarica. Questo
turismo procreativo in parte è giustificato dal divieto dell'eterologa,
della diagnosi pre-impianto e del congelamento degli embrioni, in parte
è dovuto a disinformazione.
Come
mai tanta ostilità verso la fecondazione eterologa ?
E'una cosa che lascia perplessi soprattutto se si considera che la pratica
dell'adozione che è certamente cosa diversa ma che rappresenta
l'eterologa per eccellenza, gode di ampia approvazione sociale .Eppure
sono nati tanti bambini che hanno reso felici tante famiglie proprio con
questa tecnica,mi riferisco all'ovodonazione e alla donazione anonima
di seme.Non è stato pubblicato un solo studio serio che dica che
i bambini nati in questo modo abbiano problemi psicologici superiori agli
altri.Del resto una donna che ha la sfortuna di andare in menopausa precoce
a 30 0 35 anni, grazie alla donazione anonima di un ovocita di un'altra
donna in modo non molto dissimile ad una donazione di sangue,di midollo
o di un rene,realizza il sogno di aver in grembo un figlio per nove mesi
e successivamente questo atto di grande amore si trasferisce al figlio
dopo la nascita.
Naturalmente è un tema delicato che necessita di molta serietà
da parte dei Centri di procreazione assistita che se ne occupano.
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