Tassi di gravidanza sensibilmente aumentati mediante terapie innovative: PRP (Platelet Rich Plasma – Plasma ricco di Piastrine)

Report tratto dalle relazioni del Prof. Giovanni Menaldo a:

Workshop Medicina della Riproduzione Integrata, Settembre 2016 Torino

Workshop AEMETRA di Medicina della Riproduzione Integrata, Marzo 2017 Torino

Congresso Internazionale COGI 2017 Vienna

 

Uno dei fattori chiave del successo di un trattamento di Fecondazione Assistita è la recettività endometriale: un endometrio di buona qualità biologica e con uno spessore adeguato è infatti indispensabile per l’instaurarsi di una gravidanza.

Recenti studi hanno messo in evidenza l’importanza di stabilire a livello endometriale un ambiente immunotollerante e dunque favorevole all’impianto. In tal senso risulta utile la ricerca, tramite scratching dell’endometrio, di linfociti natural killer (Linfociti NK). L’endometrio umano contiene cellule NK definite dall’espressione di cellule di superficie, quali in particolare CD16 e CD56, il cui numero varia durante le diverse fasi del ciclo mestruale: la presenza, soprattutto se abbondante, nella fase proliferativa iniziale si associa ad una azione citotossica che contrasta la recettività endometriale impedendo l’impianto embrionario.

Presso il Centro Clinico San Carlo è possibile eseguire la ricerca di linfociti NK su una piccola frazione di cellule endometriali prelevate tramite un micro-catetere in corso di sonoisterografia con washing endometrio: è un esame ambulatoriale, indolore, in cui si effettuano un lavaggio della cavità uterina interna mediante soluzione fisiologica sterile ed uno scratching dell’endometrio, che consente il prelievo di cellule endometriali su cui verrà fatta una valutazione immunoistochimica comprendente appunto la conta delle cellule NK eventualmente presenti.

Nei casi in cui emerga una positività della ricerca di linfociti NK in un periodo del ciclo mestruale compromettente l’impianto embrionario, diviene dunque necessaria la messa a punto di un progetto terapeutico ad hoc, volto alla neutralizzazione di queste cellule NK.

Nell’esperienza del nostro Istituto, un progetto terapeutico specifico in sinergia con terapie innovative (PRP + energia biofotonica) è risolutivo in una elevata percentuale di casi con tassi di gravidanza sensibilmente aumentati.

Biophotonic energy – COGI Lisbona 2012- G. Menaldo et al.

Biophotonic energy – COGI Lisbona 2012- G. Menaldo et al.

 

biophotonic energy cogi lisbona 2012 menaldo

Biophotonic energy – COGI Lisbona 2012- G. Menaldo et al.

 

 

 

Il PRP (Platelet Rich Plasma – Plasma ricco di piastrine) è un trattamento terapeutico impiegato da anni in diversi settori della medicina: in dermatologia, ortopedia, oculistica, chirurgica vascolare, chirurgia plastica, chirurgia maxillo-facciale.

Più recentemente si è esteso l’utilizzo del PRP alla sfera ginecologica, in particolare all’ambito dell’infertilità, per i suoi effetti rigenerativi e proliferativi dei tessuti trattati.

Il PRP è un prodotto di derivazione ematica autologa (il concentrato piastrinico deriva dal proprio sangue) il cui razionale d’uso deriva dal fatto che le piastrine, di cui il PRP è ricco, rilasciano fattori di crescita, citochine e proteine in grado di promuovere la riparazione tissutale, di modulare i processi infiammatori e di incentivare la neoformazione di vasi sanguigni.

 

Workshop Medicina della Riproduzione Integrata, Settembre 2016 Torino – G. Menaldo Workshop AEMETRA di Medicina della Riproduzione Integrata, Marzo 2017 Torino – G Menaldo

Workshop Medicina della Riproduzione Integrata, Settembre 2016 Torino – G. Menaldo
Workshop AEMETRA di Medicina della Riproduzione Integrata, Marzo 2017 Torino – G Menaldo

 

 

Nel campo dell’infertilità, il PRP trova impiego nel miglioramento dell’endometrio da un punto di vista qualitativo e di spessore, poiché l’uso del concentrato piastrinico è associato ad un aumento dell’attività dei recettori del progesterone; inoltre, secondo alcuni autori, è suscettibile di migliorare anche la risposta ovarica (Ovarian Rejuvenation and Folliculogenesis Reactivation).

Presso il Centro Clinico San Carlo viene proposto il trattamento innovativo con PRP alle pazienti che presentano fallimenti ripetuti di FIV e che non ottengono uno spessore endometriale soddisfacente per un embryo-transfer in condizioni ottimali.

Il trattamento, come precedentemente descritto, è autologo, biocompatibile e sicuro e pertanto non presenta, in base alle conoscenze attuali, alcun rischio di rigetto, allergie o incompatibilità.

Non è una procedura invasiva e si realizza in 3 fasi: prelievo di sangue autologo, trattamento del sangue mediante centrifugazione ed ottenimento di un concentrato piastrinico, infusione del PRP nell’endometrio mediante catetere sottile ed in alcuni punti dell’agopuntura.

Piastrine prima e dopo trattamento. Workshop AEMETRA di Medicina della Riproduzione Integrata, Marzo 2017 Torino – G Menaldo

Piastrine prima e dopo trattamento.
Workshop AEMETRA di Medicina della Riproduzione Integrata, Marzo 2017 Torino – G Menaldo

 

 

I risultati ottenuti ad oggi presso il Centro Clinico San Carlo di Torino sono soddisfacenti: in tutti i casi trattati si è ottenuto un endometrio trilineare e di spessore idoneo all’embryo-transfer e si è registrato un significativo aumento dei tassi di gravidanza.

 

 

Gravidanza ottenuta con procreazione medicalmente assistita dopo trattamento con PRP

Gravidanza ottenuta con procreazione medicalmente assistita dopo trattamento con PRP