Intervista alla rivista “Pro&Contro”: “Perché scegliere un ginecologo omeopatico”

Perché scegliere un ginecologo omeopatico

Esami, ricette e medicine: in genere ci si cura cosi. Ma non sempre. Oggi in molte preferiscono, quando è possibile, un percorso diverso, che non isoli il sintomo e che non “inquini” il corpo. << A ventiquattro anni ho ancora problemi di acne>>, racconta Sara Biasi, impiegata a Padova. << E dopo una visita ginecologica il mio medico mi ha consigliato dei farmaci a base di ormoni, che dovrebbero fare scomparire il disturbo. Io però ho sentito parlare di numerosi effetti collaterali. E ne ho paura. Così ho deciso di seguire una terapia naturale>>. <<In questi casi la ginecologia olistica può essere una risposta valida. Non considera la patologia in modo isolato, ma la comprende in una visione totale del corpo di lei>>, spiega il professor Giovanni Menaldo, specialista di ostetricia e ginecologia a Torino. <<La sfera genitale, infatti, parla direttamente alla testa di una donna. Chi sceglie di curarsi in modo globale e armonico, quindi, ha la convinzione che la parte di noi che sta soffrendo è solo una spia di allarme che ci avverte di riequilibrare tutte le nostre energie interne>>. Oggi sono tante le giovani donne che scelgono il ginecologo “dolce”: ma di cosa si tratta precisamente e quali sono le sue terapie?


Un classico: la sindrome premestruale
<<Esiste tutta una serie di rimedi naturali e dolci per curare molti disturbi femminili>>, continua il professor Menaldo. <<ma la terapia non si basa solo su erbe o sui prodotti omeopatici. La ginecologia olistica verifica innanzitutto i livelli energetici dei vari organi e la presenza nell’organismo di oligoelementi e minerali. Poi si analizza la dieta ed eventuali nodi psicologici. Si interviene, a questo punto, utilizzando in larga misura anche i principi dell’agopuntura >>. Come succede per esempio per la sindrome premestruale: <<Le donne che prima del ciclo accusano gonfiori all’addome, tensione al seno e mal di testa hanno sicuramente un problema di liquidi che non vengono drenati e probabilmente anche di cattiva alimentazione>>, continua Menaldo. <<Infatti anche chi ritiene di mangiare correttamente può avere il selenio a zero e soffrire, quindi, di stanchezza prolungata o di depressione, elementi comuni nella sindrome premestruale. Noi, invece di prescrivere i cosiddetti antiprolattinemici, che hanno effetti collaterali a volte molto forti, abbiamo riscontrato un grande successo con l’uso di particolari essenze riequilibratrici: olio di borragine, per esempio, nella seconda parte del ciclo, abbinato a magnesio, selenio, vitamina B2 e B6. Buoni risultati si ottengono anche nella cura delle alterazioni del ciclo mestruale, come la dismenorrea a l’oligomenorrea>>.


Invece degli antibiotici…
<<Prendiamo un altro caso comune, quello di una ciste ovarica>>, riprende il professor Menaldo. <<Per individuarla si fa un’ecografia pelvica :il medico ti dà un’immagine del tuo corpo e ti dice dove è localizzato il male, ma non spiega mai perché questa patologia è insorta. Ancora: a una donna che soffre di vaginite, l’infiammazione delle pareti vaginali, si prescrivono sempre degli antibiotici. Tuttavia il problema non può solo ridursi a uccidere il germe che lo ha provocato. Bisogna riequilibrare tutto il sistema vaginale e capire le cause dell’infezione>>. Sapere da dove provengono ma soprattutto “perché” sono nati i disturbi che ci preoccupano può essere un’informazione preziosa da cui partire per imparare a capirsi e a conoscersi meglio


…ormoni in formato tisana
<<Gli squilibri ormonali che si manifestano con peluria abbondante, grasso in eccesso, problemi della pelle, portano spesso a consultare il ginecologo. Quelli allopatici (che fanno riferimento alla medicina ufficiale) in questi casi tendono a prescrivere degli ormoni sintetici al posto dei validi fitormoni di origine vegetale. I primi sono sicuramente efficaci ma si tratta di un’arma a doppio taglio: mentre migliora un disturbo ne crea altri come gonfiori, gambe pesanti e capillari ingrossati e visibili. Non solo; studi svolti in America hanno evidenziato come i carcinomi ormone-dipendenti siano in continuo aumento>>.


Quando il problema è la sterilità
Perfino nel trattamento dell’infertilità l’olismo ha un buon successo. Un dato lo conferma: nell’arco di diciotto mesi di cura 20 coppie su 30 con partner femminile affetta da disturbi ovarici ottengono una gravidanza. Sono le coppie stesse, magari in attesa di un figlio da anni, che spesso richiedono schermi terapeutici alternativi, come la biomesopuntura: una particolare agpuntura che ne potenza gli effetti. Il risultato è sorprendente, positivo nel 66% dei casi.


Un disturbo banale: la cistite

Questa infiammazione della vescica causa fastdiose sensazioni di dolore, ma è facile attuare una valida prevenzione. <<La strategia medica si attua con dei prodotti omeopatici, come la Cantaris o l’Echinacea che rafforzano il sistema immunitario>>, dice il professor Menaldo. <<Quando si è sotto stress se ne prendono due fiale alla settiama e si può già raggiungere un buon livello di prevenzione. Se invece l’infezione si è già manifestata si possono assumere compresse di Derderis e di Solidago al mattino e alla sera. Utili anche le piante energetiche andine come il Lepidium a l’Alcornea Castaneifoglia>>.