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FORSE
NON LO SAI, MA E' VESTIBOLITE
Di Cinzia Testa

Irritazione
e dolore durante i rapporti: sono i sintomi di un'infiammazione intima
poco nota, ma molto diffusa. I medici ti spiegano come scoprirla.
Facendo
sport può capitare di dare la colpa di un'irritazione intima al
continuo sfregamento di una tuta stretta alle troppe ore in bici. Invece
potrebbe essere vestibolite, cioè l'infiammazione cronica della
parte posteriore dell'apertura della vagina.
Il disturbo fino a ieri era sottovalutato o confuso con la vaginite anche
dai medici. Oggi viene diagnosticato al 12 per cento dalle donne in età
fertile che si rivolgono a un ambulatorio ginecologo. Spesso, però,
con un ritardo anche di quattro anni rispetto alla comparsa dei primi
sintomi. Ecco allora tutto quello che dovete sapere per non sbagliarvi.
Occhio
ai segnali
"Tre sono i sintomi sempre presenti: il dolore all'ingresso della
vagina, cioè del vestibolo; la presenza di eritema e una forte
irritazione con arrossamento e bruciore; il fastidio intenso durante la
penetrazione che spesso impedisce di fare l'amore".
A scatenare quest'infiammazione è nel 60% dei casi una malattia
infettiva, soprattutto la candida e la clamidia. "Se viene curata
male, si ripresenta rendendo la zona più sensibile alle irritazioni
e al dolore che poi diventa cronico" aggiunge Giovanni Menaldo, ginecologo.
E le altre cause? "sicuramente concorrono certe abitudini sbagliate"
dice il ginecologo. "L'uso frequente di detergenti intimi che cambiano
il pH vaginale. Oppure di salvaslip e biancheria sintetica che possono
scatenare reazioni allergiche, stimolare la produzione delle fibre nervose
e rendere più acuta la percezione del dolore". Non è
tutto: studi recenti hanno dimostrato che talora a provocare la vestibolite
è un problema "mecanico": uno stato continuo di contrazione
del muscolo elevatore dell'ano che chiude in basso la vagine. "Questo
irrigidimento, in genere presente dalla nascita" "causa anche
una contrattura di altri muscoli vicini, in particolare quelli del vestibolo".
La
visita si svolge così
Se avete tutti questi sintomi dovete andare dal ginecologo per farvi visitare.
"E' per dare allo specialista le informazioni importanti che riguardano
il vostro stile di vita". "E' utile annotare i precedenti disturbi
o infezioni ai genitali, ma anche i fastidi apparentemente banali, ma
preziosi per la diagnosi. Per esempio, la difficoltà a inserire
i tamponi interni: se è sempre stato così, fin dall'adolescenza,
è un segnale di iper reattività al muscolo dell'ano".
All'esperto va detto se avete perdite di consistenza densa e di cattivo
odore, e se sono accompagnate da bruciore: può trattarsi di un'infezione
mai risolta. Durante la visita, lo specialista effettua prima una valutazione
del pH vaginale con una striscia reattiva: a seconda del colore che assume,
si può stabilire se è nella norma o alterato. Poi esegue
il tampone, un esame semplice simile al pap-test. Il campione di mucosa
prelevato con una palettina viene analizzato per verificare che cosa ha
scatenato l'infezione.
La
terapia anche per lui
Quando la vestibolite è causata da candida o clamidia, il medico,
in genere, prescrive una terapia a base di farmaci che bisogna prendere
anche per sei mesi. La stessa cosa va fatta anche dal partner ma solo
per trenta giorni. "Se la causa è il muscolo dell'ano troppo
reattivo, la soluzione più indicata sarà una riabilitazione
a base di facili esercizi di contrazione e di rilassamento". Vengono
inoltre prescritte cure che aiutano a risolvere gli altri disturbi provocati
dalla vestibolite. "Se c'è secchezza vaginale accompagnata
da dolore durante i rapporti, bisogna applicare internamente una crema
a base di estrogeni un paio di volte al giorno. Se lo specialista riscontra
anche uno stato di ansia o depressione, legato al fatto di non riuscire
ad avere una vita sessuale soddisfacente, consiglierà di prendere
per qualche mese un farmaco che aiuta a ritrovare il benessere psichico.
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