|
Vuoi
diventare Mamma? Pensaci in tempo
Bruciore, pruriti, ciclo ballerino: a vent'anni sono solo
disturbi noiosi. Ma se non vengono curati, a trenta possono diventare
cause dell'infertilità
di Cinzia Testa
L'età
media della prima gravidanza oggi si aggira intorno ai 28 anni e si va
spostando sempre più
in avanti. Il desiderio di maternità slitta, ma non per questo
bisogna trascurare il proprio corpo. Bruciori,
pruriti, anomalie del flusso spesso vengono sottovalutati quando si è
giovani. .
Invece sono spie di disturbi comuni che bisogna sapere riconoscere e curare
subito- per garantirsi la possibilità di diventare mamme in futuro.
E' importante quindi andare dal ginecologo una volta all'anno per la visita
di controllo e raccontargli senza imbarazzo qualsiasi sintomo abbiate
notato. Nella prossima pagina vi aiutiamo a individuare i più diffusi.
Crampi
dolorosi
Quali sintomi Avete mestruazioni abbondanti accompagnate da crampi dolorosi.
E anche durante i rapporti sessuali sentite male. La causa potrebbe essere
una endometriosi: cioè l'endometrio, che riveste l'interno dell'utero,
è cresciuto in modo anormale attecchendo anche al di fuori della
cavità uterina, dovunque incontri un tessuto disposto ad accoglierlo.
Come si cura << La terapia è a base di farmaci che bloccano
la produzione di quelle sostanze che fanno crescere l'endometrio e dura
circa 6 mesi >> spiega il prof. Giovanni Menaldo, ginecologo. Se
il problema si ripresenta, potete risolverlo con la laparoscopia. Un piccolo
intervento eseguito sotto anestesia che, attraverso una microincisione
a livello dell'ombelico e altre due sopra il pube, rimuove queste isole
di tessuto.
Stanchezza
e malumore
Quali sintomi Vi sentite più stanche del solito, spesso irritabili
e avete notato che l'ago della bilancia oscilla molto. Potrebbe essere
colpa della tiroide, la ghiandola alla base del collo che regola il metabolismo
e , tra l'altro, influenza l'apparato sessuale attraverso la produzione
di particolare ormoni. Sene rilascia troppi (ipertiroidismo) o troppo
pochi (ipotiroidismo) si scombina il ciclo.
Come si cura In questi casi lo specialista somministra dei farmaci antitiroidei.
<<Perciò è bene fare un esame del sangue ogni mese
per controllare il valore degli ormoni della tiroide e modificare, se
serve, la cura>>.
Ciclo
irregolare
Quali sintomi Il flusso è irregolare e talora salta. I capelli
si indeboliscono, appare la peluria sul viso e si aumenta di peso. Sono
i segnali tipici della sindrome dell'ovaio policistico: quando il corpo
produce troppi ormoni maschili si formano cisti alle ovaie e diminuiscono
le ovulazioni.
Come si cura Bisogna fare tornare regolari le mestruazioni. Per riuscirci
si usa un farmaco che fa anche regredire le cisti. Il medicinale va preso
per cinque giorni al mese, per una durata variabile da tre a sei mesi.
<<L'alternativa, prevista in casi più complessi è
mettere le ovaie a riposo per un po' di tempo, usando la pillola anticoncezionale>>
dice il Prof. Menaldo. Se la cura non dà risultati ci si può
sottoporre all'intervento chirurgico. La tecnica più utilizzata
è la laparoscopia: consiste nell'asportare le cisti con piccoli
bisturi dotati di telecamera interna che permettono al chirurgo di operare
senza tagli.
Bruciori
e perdite
Quali sintomi Purtroppo non ci sono segnali evidenti, se non aumento delle
secrezioni vaginali e talvolta bruciore durante o dopo i rapporti. Le
cause principali dell'inflamazione pelvica sono le infezioni da clamidia
o micoplasma che si trasmettono con rapporti sessuali non protetti con
partner portatori. I batteri provocano un infezione che può estendersi
all'utero o alle tube provocando danni seri.
Come si cura In caso di sintomi anche lievi è importante rivolgersi
al più presto al ginecologo, per effettuare subito un tampone vaginale:
serve per scoprire l'infezione e quindi per prescrivere la cura con gli
antibiotici giusti. <<Può durare da uno a 15 giorni ma va
estesa anche il partner per evitare che infetti nuovamente la donna>>
. Al termine del ciclo va effettuato anche un tampone vagino-cervicale:
se risulta positivo
|